martedì 18 maggio 2010

Mamma Rai ha l'Alzheimer



La Rai cambia logo. Ecco il video che spiega le scelte di fondo della nuova brand identity... peccato per il testo:

"Il quadrato è nelle culture occidentali il segno dell'ordine imposto dalla razionalità al caos. E' questo che la Rai rappresenta nel nuovo sistema televisivo"

Capisco parlare del quadrato come di un simbolo di solidità e sicurezza, ma "ordine imposto" è una frase ambigua da evitare. Al minuto 03:20 poi... arriva il patatrack. Lo speaker non capisce il testo e il responsabile del video non controlla l'audio. Risultato? Spunta una arbitraria virgola tra "imposto" e "dalla razionalità" e quella che era una frase scivolosa, viene spezzata per sempre in due ripide piste da bob. La prima pista ("il segno dell'ordine imposto") porta a pensare alla velocità della luce che nel panorama televisivo la Rai sia il principale strumento di propaganda governativa. La seconda ("Dalla razionalità al caos") fa beccheggiare incerti tra il non sense di Ionesco e il lapsus di Freud. A provare a darci un senso viene fuori che prima del cambio di logo la Rai serviva a piazzare amici e amichette dei potenti. Oggi è di più: punta al caos, ambisce al disordine, sfreccia tra le stelle anarchiche della Galassia Cazzodicane. Che dire... la mamma è sempre la mamma.

5 commenti:

mm94 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mm94 ha detto...

cinque minuti di "menata" su un banale robo quadrato: sono alla frutta..

Gianluca Marino ha detto...

Il video pubblicato è un banale documento di presentazione che si prepara normalmente al cliente quando ti ordina un nuovo logo. Di solito si presenta e si lascia al cliente. Questi ne fanno un video. Perchè? Mistero. In Rai ormai non controllano più nulla nessuno. A furia di accumulare dipendenti a ogni cambio di governo hanno raggiunto il punto di rottura. Basta guardare le grafiche, le sigle, i missaggi, i programmi, i giornalisti, i TG, gli spot aziendali per capire la distanza siderale che separa Rai da Sky. Del resto la TV di Stato italiana dà 10 milioni di Euro per eliminare una trasmissione che faceva il quintuplo di ascolti di "Porta a porta". "L'azienda Rai" in realtà è un carrozzone senza ruote che ci chiede soldi per continuare a stare sotto il sole e la pioggia a perdere pezzi.

Paolo Panatta ha detto...

Mmmmmh. Nessuno di voi ha letto Guerrila marketing? Quello descritto sembra un errore ma somiglia tanto alla tecnica di comunicazione con l'inconscio, roba da marketing alieno. Fanno infatti passare un altro concetto a livello inconscio, con le pause e non: "dalla razionalità al caos è questo che la Rai rappresenta". Mmmh forse non è un caso.

Giangi ha detto...

@panatta interessante ma temo che non siano così evoluti. Per me sono semplicemente dei peracottari