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mercoledì 6 giugno 2012

24. EDO CORNER < Edolescenza >

Non sta mai composto, riponde sempre, piagnucola per tutto, pretende, fa quello che gli pare, disobbedisce. C'è qualcosa che frulla nella testa dell'intellettuale di famiglia: grande come un mulino a vento, veloce come la sua "r" moscia. Pensavo fosse una carenza d'affetto. Poi che fosse il nervosismo serpeggiante per casa. Poi che fossero i fratelli che se ne approfittavano. Forse l'amore!

Edo, hai la morosa tu?
"BASTAAAA... TE L'HO DETTO MILLE VOLTE!!!"
"Ce l'hai o no?"
"SI!"
"E come si chiama?"
Risponde Mimmo: "si chiama N***** ma non lo ama"
Edo precisa: "Tanto ne ho anche altre"

L'amore quindi non c'entra. Poi ieri, finalmente, è arrivata la risposta. Era dentro una domanda:

"Mamma, sei pronta per la mia adolescenza?"

lunedì 10 ottobre 2011

19. EDO CORNER < autunni >










Pensavo che la crisideiquarantatreanni contemplasse l'arrapamento (mentale) facile, la nevrastenia gratuita, la prosopopea sborona, l'odio verso i giovani, il terrore dell'impotenza... insomma quelle robe che rendono i maschi adulti tanto desiderabili. In realtà navigo a vista. Al momento la mia paura di morire ha incontrato la paura di morire del 2011: l'autunno. Questa stagione matura mi porta a produrre macedonie, centrifughe, ondate di vendemmie (l'ultima ieri), spremitura di mele, raccolta di castagne, schiacciamento di melograni... Chi mi fermerà?
E mentre immergo esaltato il mostimetro, in una casa punteggiata di succhi rappresi e moscerini, continua una raccolta che non conosce stagioni: quella delle frasi di Edo.

Profumo d'autunno
I genitori in cucina: "Edoooo... Ale ha cacato? Annusagli il culettoooo"
Edo in salotto: "Sa di uvaaaa"

Neologismo d'autunno
"Papà, mi racconti una favola?"
"È tardi, dormi"
"... almeno una figastrocca"

Inspirazione d'autunno
"Papà, sai che io non respiro solo col naso e con la bocca ma anche col culetto?"

Autunno di merda
"È imbarazzante, c'è un'ape che mi segue"

martedì 19 luglio 2011

Il mito del Giangi



“Pianta un albero, fai un figlio, scrivi un libro”
Jose Marti

Albero, figlio, libro... fatto tutto. Ho iniziato dall'albero, sono passato al libro e - dopo le seghe mentali di rito - mi sono deciso a irrorare ovuli generosamente. A posto. Non c'è altro mi pare. In fondo penso che lacrisideiquarantatreanni sia tutta nell'avere spuntato quella to do list. Ma la vita non dà tregua. E ora dovrei aggiungere la voce: "scrollarsi di dosso l'ammirazione gratuita e ingiustificata dei figli". Parlo di Edo e Mimmo, chè sull'ultimo genito ci sono teorie contrastanti. In attesa di capire come smorzare gli entusiasmi, i miei due biografi non ufficiali continuano nella loro inesorabile opera di costruzione del mito del Giangi. E ogni giorno annoiano maestre e amichetti con straordinari aneddoti sulla straordinaria vita del loro straordinario padre.

Giangi: "stiamo progettando il sito della Fiorentina..." (bla, bla, bla)
Mimmo, 6 gg dopo: "prima di farti male al ginocchio, quanti goal hai fatto a Fiorentina?"

Giangi: "adesso fate le nanne e sognate cose belle"
Edo, 3 gg dopo: "papà, ma tu sai comandare i sogni vero?"

Giangi: "quest'estate andiamo in Sardegna in aereo!"
Mimmo, 7 gg dopo: "papà, ma tu sai guidare l'aereo vero?"