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lunedì 11 aprile 2011

15. EDO CORNER < compleanno >












Dovevo immaginarlo. Parlava a 1 anno. La prima in inglese l'ha detta a 14 mesi ("Life is now"). Scriveva lettere leggibili a meno di 3 anni...
Era inevitabile che alla fine svaccasse. Oggi, a 3 giorni dal suo settimo compleanno, Edo non sa decidersi tra la noia o la presunzione. La sera, come tutti i pensionati, è insonne. Spesso si alza, scende al piano giorno e silenzioso si siede in poltrona con me. L'aria è pensosa. Mentre lo osservo in attesa di una giustificazione che non arriva mai, con un piccolo sforzo me lo immagino: pipa in bocca, pantofole ai piedi, un buon Checov sulle ginocchia a sorseggiare il suo Stock 84.

Volgare
Io: "Edo, ma... che stai facendo???"
Edo: "Mi sto sgraffignando il nusèl*"

Cinico
Edo: "Papino, perchè non credi mai alle mie balle?"

Sarcastico
Mimmo dal bagno: "Ho fatto caccaaaaa...."
Edo: "Sei un eroe"

Saggio
Io: "Va a lavorare..."
Edo: "Ma sei scemo?"

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* Dal veneto "osèl" prop. "uccello" pop. volg. "pene"

martedì 19 ottobre 2010

8. EDO CORNER < vita smeralda >











Alla veneranda età di 6 anni, Edo ha deciso. Preferisce vivere una vita splendida.

In macchina.
Si chiacchiera di fidanzamenti acerbi. Edo vanta i suoi. Poi chiedo a Mimmo ma Edo taglia corto: "A Mimmo non piace l'amore".

In piscina.
Avvolto come un pensionato nel suo accappatoio, dell'istruttore dice: "l'ho visto in forma oggi". Qualche lezione dopo, compara il suo uccello con quello del compagno di vasca. Non so chi ha vinto. Quello che so è che in quel club di misuratori si entra e non si esce. Mai più. Ancora oggi, durante le riunioni, mi capita di quando in quando di essere costretto a sfoderare metaforicamente il mio prelibato uccello per confrontarlo con quello di colleghi, clienti, fornitori... non so chi comincia... ma a un certo punto qualcuno dice qualcosa e zack! Tutti i maschi presenti cercano di dimostrare a colpi di centimetri l'infondatezza del primato... comunque... queste sono cose mie... un po' delicate che quindi non è il caso di... insomma si parlava di Edo...

A casa.
La vita splendida del primogenito subisce una battuta d'arresto: "Hai fatto i compiti?". "Ma ceeerto papino". Sfoglio il quaderno: casetta da colorare, lettere da scrivere, differenze da riconoscere, non sono state colorate, scritte, riconosciute. "La maestra dice che non serveee". M'incazzo. Finalmente frigna. Urlo: "MA PERCHE' DIAVOLO FRIGNI?". Pausa. "Questa è una bella domanda papino"