Questo w.e. siamo andati in Toscana. Venti gradi di temperatura. Sembrava estate.
All'altezza di Roncobilaccio, la madre dei miei figli segnala su Waze una postazione della polizia stradale. Un utente ringrazia.
Edo: "Perchè ti ha ringraziato?"
"Perchè l'abbiamo avvertito che c'era la polizia..."
Edo: "... era ricercato?"
Guardo la madre dei miei figli come a dire "oh cazzo...", poi schiaccio l'acceleratore e semino gli sbirri.
L'Appennino a novembre sfoggia fioriture sorprendenti. La madre dei miei figli si emoziona: "Guardate che bello bambini, guardate che colori". Presto ci è chiaro che quello che vediamo noi non è quello che vedono i figli. Mimmo, in particolare, vede cose che noi umani...
"Guarda Edo, una scimmia..."
"Guardaaaa, una manta..."
"A me manca la Sardegna! Con tutti quei mariiii.... quelle baleneeee..."
Arriviamo nel Mugello, a Scarperia. Scopro che si chiama così perchè è "ai piedi" dell'Appennino. Siamo stati geniali a pigliare il toscano come lingua nazionale: ci basta parlare e viene fuori molto della loro intelligenza. Scarperia è segnalato come uno dei più bei borghi d'Italia e quindi sono deluso. È bellissimo, per carità, ma... stiamo parlando della Toscana. Cerco il riassunto storico del paese: la chiesa della piazza centrale va benissimo. Dentro però, la delusione continua... guardo meglio... attraverso la navata centrale... c'è un enorme Cristo dietro l'altare. Ha colori incredibili che trasformano il legno di cui è fatto in carne viva. Carne morente. Il Cristo è di Jacopo Sansovino. Capisco che quelle gambe corte, sproporzionate, non sono un errore: sono un indizio. Devo guardarlo dall'alto verso il basso. Quando mi faccio sotto, vedo tutta la tragedia umana nei tagli bianchi dei suoi occhi. Edo ascolta i miei commenti a ruota libera. Forse troppo libera...
"Andiamo via papà, ho paura".
Mangiamo e beviamo troppo cibi molto buoni, tra cui le costole di una meravigliosa cinta. Edo esce perplesso dai bagni del ristorante.
"Perchè tutti i bagni sono per signori in carrozza?"
Dopo avere dormito in un posto magnifico, avere visitato le galline, gli asini, le mucche e i parenti della meravigliosa cinta di cui sopra e dopo lo struscio a San Miniato, carichiamo tutti in macchina. La solita coda a Barberino trasforma il buio in notte, il "che bello" in "che tardi". I bimbi guardano in silenzio e rassegnazione l'ennesimo cartone su un Ipad esausto (che Dio mantenga in gloria eterna Steve Jobs). Mimmo chiude il weekend con una frase che apre a un futuro inquietante:
"La prossima volta andiamo a La Vega così conosco l'amica brasiliana di Edo"
Prego?
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mercoledì 16 novembre 2011
Weekend e punti di vista
lunedì 12 settembre 2011
18. EDO CORNER < Sardegna del Sud >
È stata una vacanza bellissima. Costruita attorno a un biglietto aereo dal prezzo sospetto. Decollo con applausi, lotteria milionaria, cibo e bevande escluse, shopping massiccio, atterraggio con squillo di tromba e applausi di sollievo: viaggiare Ryan Air è come beccarsi una vendita di pentole in un pullman che va al santuario di Padre Pio.
La Sardegna sud è verdissima. Non me l'aspettavo così verde. Mentre si percorre in auto tutto quel verde e quel blu, vedi i mirti e i fichi d'india carichi, invidi le capre che pendono dai dirupi e brucano aromi che finiranno nel pecorino, annusi e immagini un mare carico di pesce felice. Se fossi pesce vorrei boccheggiare solo lì. Percorro la Sardegna del sud e mi viene voglia di mangiarla. Mi è venuta anche voglia di essere ricco. A occhio e croce direi ricco sfondato; quanto basta per una due alberi con vele color vinaccia ed equipaggio ormeggiata a Porto Budello... Essere ricchi in Sardegna del Sud ha più sugo che esserlo a Preganziol di Treviso. Cerco conferme: "Edo, tu vorresti essere ricco?". "No. Si resta soli". La follia di Mimmo mi corre in aiuto: "Papi, ma Ulisse è laureato?". Riprendo a guidare con l'acquolina in bocca.
Le spiagge del sud della Sardegna hanno un verde folto e spettinato. Il mare è multicolor e dentro ha un sacco di pesci. Li abbiamo visti! Con Edo e Mimmo si va a piedi nudi sugli scogli e poi si torna mascherati via mare, chiappe al sole, mani sugli scogli che sembrano cuscini di piume senza federa. Io la chiamavo "l'avventura". Abbiamo bevuto tutti durante ogni avventura. Una bella sorsata di paesaggio Marino ciascuno. In spiaggia seguo lo sguardo di Edo: due stupende bimbe ballano la disco-music a piedi nudi sulla sabbia. Si guardano riflesse sulla vetrata del bar, non sia mai che non vadano in sincrono. Dopo un po' Edo chiude la bocca, la riapre e colpisce duro: "Tanto sono più vecchie. Moriranno prima di me". Sento Villa Certosa vicinissima.
Nella Sardegna del sud tutti leggono "Il Fatto Quotidiano". E tutti lo vendono. I negozi sono pochi ma vendono tutto. Le insegne sono graficamente sobrie. Puntano a colpire col testo: "Scarpe Diem", "Autoscuola Audace", "Ferramenta, Cartoleria, Alimentari, Edicola, Tabacchi. MANCA srl". Mimmo forse è sardo: "Andiamo alla comperativa". I sardi del sud parlano poco, sorridono con tirchieria, sono modesti, sono impacciati, facili all'imbarazzo, non ci sanno fare coi clienti. Insomma mi piacciono un casino.
Si rientra. Ci becchiamo la seconda aero-vendita. A casa due sketch confermano che la vacanza è stata efficace anche per Edo. E se è andata bene a lui...
Sketch 1
"Edo ma tu ce l'hai la morosa?".
"Uh... non mi ricordo più".
Sketch 2
Oggi è il primo giorno di scuola. Sono ancora a letto. Sento Edo, dall'altra parte della stanza, che cerca di fare mente locale sulla giornata che lo aspetta:
"Mammaaaa...."
"Dimmiiii"
"Ma io sono stato promosso o bocciatooo?"
La Sardegna sud è verdissima. Non me l'aspettavo così verde. Mentre si percorre in auto tutto quel verde e quel blu, vedi i mirti e i fichi d'india carichi, invidi le capre che pendono dai dirupi e brucano aromi che finiranno nel pecorino, annusi e immagini un mare carico di pesce felice. Se fossi pesce vorrei boccheggiare solo lì. Percorro la Sardegna del sud e mi viene voglia di mangiarla. Mi è venuta anche voglia di essere ricco. A occhio e croce direi ricco sfondato; quanto basta per una due alberi con vele color vinaccia ed equipaggio ormeggiata a Porto Budello... Essere ricchi in Sardegna del Sud ha più sugo che esserlo a Preganziol di Treviso. Cerco conferme: "Edo, tu vorresti essere ricco?". "No. Si resta soli". La follia di Mimmo mi corre in aiuto: "Papi, ma Ulisse è laureato?". Riprendo a guidare con l'acquolina in bocca.
Le spiagge del sud della Sardegna hanno un verde folto e spettinato. Il mare è multicolor e dentro ha un sacco di pesci. Li abbiamo visti! Con Edo e Mimmo si va a piedi nudi sugli scogli e poi si torna mascherati via mare, chiappe al sole, mani sugli scogli che sembrano cuscini di piume senza federa. Io la chiamavo "l'avventura". Abbiamo bevuto tutti durante ogni avventura. Una bella sorsata di paesaggio Marino ciascuno. In spiaggia seguo lo sguardo di Edo: due stupende bimbe ballano la disco-music a piedi nudi sulla sabbia. Si guardano riflesse sulla vetrata del bar, non sia mai che non vadano in sincrono. Dopo un po' Edo chiude la bocca, la riapre e colpisce duro: "Tanto sono più vecchie. Moriranno prima di me". Sento Villa Certosa vicinissima.
Nella Sardegna del sud tutti leggono "Il Fatto Quotidiano". E tutti lo vendono. I negozi sono pochi ma vendono tutto. Le insegne sono graficamente sobrie. Puntano a colpire col testo: "Scarpe Diem", "Autoscuola Audace", "Ferramenta, Cartoleria, Alimentari, Edicola, Tabacchi. MANCA srl". Mimmo forse è sardo: "Andiamo alla comperativa". I sardi del sud parlano poco, sorridono con tirchieria, sono modesti, sono impacciati, facili all'imbarazzo, non ci sanno fare coi clienti. Insomma mi piacciono un casino.
Si rientra. Ci becchiamo la seconda aero-vendita. A casa due sketch confermano che la vacanza è stata efficace anche per Edo. E se è andata bene a lui...
Sketch 1
"Edo ma tu ce l'hai la morosa?".
"Uh... non mi ricordo più".
Sketch 2
Oggi è il primo giorno di scuola. Sono ancora a letto. Sento Edo, dall'altra parte della stanza, che cerca di fare mente locale sulla giornata che lo aspetta:
"Mammaaaa...."
"Dimmiiii"
"Ma io sono stato promosso o bocciatooo?"
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