martedì 8 giugno 2010

7. MIMMO CORNER < dialoghi >


In macchina, quando li accompagno all'asilo, a volte metto a tacere il giornale radio, Oscar Giannino, Alesandro Milan, il "Ruggito del Coniglio", Fabio Volo, Platinette... è quando va in onda la mia trasmissione preferita:

Mimmo: "Quando ti cadono i denti da latte poi ti crescono i denti di Coca Cola?"
Edo: "No da menta. Anzi da albero"
Mimmo: "Così puoi mangiare gli alberi?"

Mimmo: "Sai che io posso andare coi piedi sopra il gingerino?"
Edo: "No, meglio di no"
Mimmo: "Sennò ci sono le uova di rana?"

Mimmo: "papà ti devo dire una cosa"
Papà: "... dimmi Mimmo"
Mimmo: "io sono tuo amico papà. Voglio morire vicino a te"

... e mi trovo così la mattina a guidare con una sola mano.

martedì 1 giugno 2010

6. MIMMO CORNER < nel nome del padre >


Per Mimmo il padre è il punto di riferimento assoluto. Ma padre giangi è molto distratto. Risultato? Traumi freschi da gestire in età matura.

Frase del padre: "io sono un genio"
Mimmo: "Papà, sai che i miei compagni di asilo non ti credono?"
Io: "come mai?"
Mimmo: "io dico che tu sai tutto e loro dicono che sei un tonto"

Frase del padre: "non si dice negro ma "di cioccolato"
Io: "Cosa avete fatto oggi a scuola?"
Edo: "Niente"
Mimmo: "io ho leccato Desy"
...
Mimmo: "Si papà ma non è vero che sa di cioccolato"

Frase del padre: "ho 42 anni, sono tantissimi"
Mimmo: "io ti sputo sai?"
Edo: "... e io ti dò tanti pugni"
Mimmo: "... e io te ne do 100"
Edo: "... e io 1.000 allora"
Mimmo: "... e io 42"

venerdì 28 maggio 2010

Malfattore non musulmano (2)


"Salve, sono giangi. Ho ricevuto una sua chiamata..."
"Salve, mi chiamo Cristian"
"Si... hemm... salve Kristian"
"Lei ha avuto un furto?"
"s... si! ma chi parla?"
"Sono Cristian, un uomo comune"

E l'uomo comune mi racconta due storie.

Storyboard 1. I malfattori entrano in casa. Piano giorno un malfattore, piano notte l'altro malfattore. Buttano tutto per aria. Qualcosa finisce nella borsa di nuoto dei pupi. Scappano. Percorrono a piedi la lunga strada di campagna. Montano in macchina e via. Alvise, il malfattore junior guida sudato e guarda la strada. Hamed, il malfattore senior fruga e seleziona:

"... bono (collana d'oro), merda (ciabatta di nuoto), merda (portatile anni '90), bono (monete del salvadanaio)
"ghe xè un bel compiuter Hamed... ghe xè anca un altro robo..."
"merda" (hard disk)... Alvise!"
"cossa?"
"io no mangio porco"
"... porco a chi?"

Tra i malfattori segue una colluttazione. L'auto sbanda. Pochi secondi e dall'auto malfattrice viene lanciata la borsa con la merda. La merda esplode contro il muro di casa dei suoceri di Khristian. Il suocero chiama Christian: "Gò setuo un boto. Gera na borsa. Drento ghe xè un computer e altra roba. Ghe xè anca do bisteche. Ok te speto". Alla fine della storia ho mille domande per Christhian. Gli faccio l'unica che ha senso: "Come hai trovato il mio numero?". La risposta fa sbarrare i miei occhi... che poi dicono della privacy no?

"Nell'hard disk ci sono foto e una cartella... mi spiace ma ho dovuto guardare i file per trovare il numero"

Storyboard 2. Notte. Casa di Kristhian. Il proiettore è acceso. Il PC è collegato all'hard disk del giangi. La moglie di Ckristian guarda sconvolta sul muro della sua cucina il giangi vestito da donna che balla con un bimbo di 2 anni, il giangi che schiaccia un neonato col piede, 2 peni mosci del giangi impreziositi da fiori di campo, il giangi che allatta...

La legge sulle intercettazioni telefoniche a difesa della privacy di noi cittadini per me è diventata una priorità assoluta.

lunedì 24 maggio 2010

5. MIMMO CORNER < KGB >


Brividi a colazione:
"Papà, sai che in classe mia c'è un bimbo che conosce il tuo nome?"
A tazza sospesa, chiedo:
"Ah... e... e come si chiama?"
"E non si sa papà. Il suo contrassegno sono i pantaloni"
Contrassegno?:
"Hai 4 anni! Tu sai cosa significa contr..."
"... e non si scherza mica eh?"
Tuffando l'ennesimo biscotto nel latte, tovarish Mimmo mette fine al dialogo.

giovedì 20 maggio 2010

Malfattori non musulmani (1)


Ieri sono entrati in casa. Cassetti rovesciati, roba ovunque, 3 salvadanai chic a pezzi. Sono andati via con la borsa del nuoto dei bimbi gravida di 1 centinaio di monete, 1 hard disk con foto di minori, 1 elegante laptop anni '90 e 1 fotocamera esausta. La borsa è stata svuotata in tutta fretta. Costumi da bagno e mutande sporche taglia mini punteggiavano il pavimento del salotto.

In preda all'ira, inforco una bici e mi metto a dare la caccia a qualche extracomunitario. Giro l'angolo e incrocio Alice che fa footing. Sui suoi occhi vedo riflessa la mia orribile immagine: Borghezio in ronda con i capelli lunghi. Mi scuoto. Immediatamente realizzo che sono di origini meridionali e di sinistra. Sconfitto come Occhetto, rincaso. Lucchetto con rabbia d'alemiana la bici e chiudo a chiave la porta di casa. Come Fassino mi inchino al grigio desco che fuma e profuma di "pastasciuttalpomodoro". La donna ha l'umore di Nilde Iotti al funerale di Togliatti. Non dormirà. Io invece so che dormirò profondamente come il PD. Nel buio della stanza punto lo sguardo nero dove dovrebbe essere il soffitto. Prego Dio che la coppia di "malfattori" (per usare il termine del verbale dei Carabinieri) abbia davvero avuto bisogno di tutto questo per campare.

Stamattina la donna mi manda un SMS: "Hanno rubato le braciole". Amen.

martedì 18 maggio 2010

Mamma Rai ha l'Alzheimer



La Rai cambia logo. Ecco il video che spiega le scelte di fondo della nuova brand identity... peccato per il testo:

"Il quadrato è nelle culture occidentali il segno dell'ordine imposto dalla razionalità al caos. E' questo che la Rai rappresenta nel nuovo sistema televisivo"

Capisco parlare del quadrato come di un simbolo di solidità e sicurezza, ma "ordine imposto" è una frase ambigua da evitare. Al minuto 03:20 poi... arriva il patatrack. Lo speaker non capisce il testo e il responsabile del video non controlla l'audio. Risultato? Spunta una arbitraria virgola tra "imposto" e "dalla razionalità" e quella che era una frase scivolosa, viene spezzata per sempre in due ripide piste da bob. La prima pista ("il segno dell'ordine imposto") porta a pensare alla velocità della luce che nel panorama televisivo la Rai sia il principale strumento di propaganda governativa. La seconda ("Dalla razionalità al caos") fa beccheggiare incerti tra il non sense di Ionesco e il lapsus di Freud. A provare a darci un senso viene fuori che prima del cambio di logo la Rai serviva a piazzare amici e amichette dei potenti. Oggi è di più: punta al caos, ambisce al disordine, sfreccia tra le stelle anarchiche della Galassia Cazzodicane. Che dire... la mamma è sempre la mamma.

venerdì 14 maggio 2010

4. MIMMO CORNER < neologismi >


«Papà, papà, cosa vuol dire "qualificato"? Anzi no, cosa vuol dire "tremando"?»

Hai voglia a spiegargli la vita... il medio (figlio, non dito) continua imperterrito a vivere il suo personalissimo spazio-tempo. La frenetica attività di copia, storpiatura e incolla dell'italiano è uno dei suoi passatempi preferiti. Oggi quindi tocca al glossario:

Susa (pruno di taglia grande da non confondere con la "susina")
Ghialetto (piccolo viale di ghiaia)
Fermaforo (semaforo sempre rosso)
Spremere un desiderio
Cioccolato affondente
Guidante (vero e proprio universale culturale. Si tratta dell'attrezzo impugnato dall'autista per guidare. Da non confondere con il volante che "serve per volare")